domenica 7 aprile 2013

Una tazza di stoffa

Doveva essere un regalo pasquale, ma siccome vedo solo domani la destinataria, me la sono presa con comodo... comunque è una buona idea adatta a tutte le stagioni, scegliendo la stoffa giusta.
(Che poi... sono scema io, o non esiste uno straccio di tutorial da scopiazzare impunemente? Italiano, inglese... nessuna chiave di ricerca mi ha restituito qualcosa di più di tante - belle, eh - immagini totalmente prive di istruzioni per la realizzazione, quindi mi sono arrangiata. Ho pure preso le misure da una tazza vera... che tocca fare...)

Cliccate sulle foto per ingrandirle.

Materiali
- stoffa con una fantasia minuta;
- fliselina, circa 16 x 16 cm;
- cartoncino leggero;
- colla stick tipo Pritt.

Tempi di realizzazione
Intorno alle 4 ore, direi.

Schemi
Ecco la solita foto del solito quaderno (1 quadretto = 0,5 cm) ritoccata un minimo perché sia leggibile.
Scanner, questo sconosciuto...

1. La tazza

Da un nastro di stoffa lungo approssimativamente 7 x 85 cm, ricavare 12 "spicchi" che, a gruppi di 6, andranno a comporre interno ed esterno della tazza; sarà necessario mantenere circa 1 cm di margine su tutti i lati degli spicchi.
Gli spicchi vanno cuciti tra loro sul lato lungo, a 6 a 6.
Consiglio, per questo passaggio e per TUTTI quelli successivi, di imbastire SEMPRE prima di cucire: per ottenere un buon risultato è importante che tutte le cuciture seguano con precisione le linee a matita!
Per fare in modo che il centimetro di margine non dia fastidio, ho trovato mooolto utile fissarlo velocemente con qualche punto di imbastitura, lungo tutti gli spigoli dei due "sestetti": questi pezzi di filo saranno gli ultimi che verranno tolti dalla tazza a fine lavoro.
Fatto questo, inserire uno dei due "sestetti" nell'altro, dritto contro dritto; imbastire quindi lungo il lato superiore della tazza, con particolare cura affinché tutti gli spigoli combacino perfettamente, infine cucire.
Rivoltare quindi la tazza e, tendendo con cura la stoffa lungo la cucitura ed aiutandosi col solito giro di filo per imbastire, fare in modo che la cucitura del lato superiore diventi il... bordo della tazza (si capisce cosa intendo? Nel caso val la pena scorrere le foto dei passaggi successivi).
Cucire a circa 0,5 cm dal bordo superiore.
Passiamo al manico: ritagliare un rettangolo di stoffa 4 x 14 cm e cucirlo su due lati, a circa 0,5 cm dal bordo, col rovescio del tessuto a vista.
Aiutandosi con una matita, un ferro da calza, una bacchetta del cinese (che poi è stata la mia scelta), rivoltare il tessuto per creare un "tubicino", che fisseremo nella forma "a fascia" col solito giro di imbastitura seguito da due cuciture sui due lati, a 2 mm dal bordo (v. foto successiva).

Fissare, a mano, il manico alla tazza come illustrato nelle figure, cercando di "nascondere" il più possibile queste cuciture.
Ritagliare da in cartoncino due cerchi l'uno di 3 cm di raggio e l'altro di 2,8 cm; attaccarli con la colla stick a due cerchi di stoffa di circa 1 cm più grandi, praticare dei taglietti sulla stoffa cercando di restare ad almeno 1 mm dal cartone e, dopo aver steso abbondante colla su queste alette, attaccarle con cura al cartoncino.
Con un'altra bella dose di colla, attaccate il fondo della tazza (cioè il cerchio da 3 cm di raggio) e su questo, all'interno, l'altro cerchio.
Un buon modo per tenere sotto peso i due cerchi finché la colla non si asciuga è quello di mettere nella tazza un bicchiere d'acqua... così la tazza, in effetti, fa quello per cui è stata creata :D

2. Il piattino

Ritagliare dalla stoffa due sagome come quelle riportate nella foto, e una dalla fliselina.
Col ferro da stiro fissare la fliselina al retro di una delle due sagome (questo tessuto termoadesivo è indispensabile per dare solidità al piattino, permettendo anche di essere più precisi nelle cuciture).
Cucire entrambe le sagome lungo il lato aperto della fascia.
Anche per il piattino, imbastiamo il cm di margine alla stoffa.
Accostare i due lati del piattino, dritto contro dritto e con la cucitura sovrapposta con cura, imbastire e cucire lungo il lato esterno del piattino.
Pratichiamo anche qui dei piccoli taglietti lungo il margine, prestando attenzione a non tagliare la cucitura.
Ora, con molta (santa) pazienza, rivoltiamo il piattino, facendo passare la stoffa di uno dei due cerchi attraverso il foro centrale (è impossibile da spiegare, provateci e vedrete che viene)
Come per il bordo superiore della tazza, imbastiamo e cuciamo a circa 5 mm dal bordo, dopo aver teso bene il tessuto lungo la cucitura.
E di nuovo, come per la tazza, via di cartone, colla e stoffa per creare i cerchietti che copriranno il centro del piattino, questa volta entrambi di 2,2 cm di diametro.
Visto che ormai la tazza sarà asciutta, ricicliamo il bicchiere per far da peso anche al nostro piattino.

Una volta asciugatosi il tutto, leveremo i fili di imbastitura, senza fretta e con cura, modelliamo la tazza e il piattino con le mani per stendere eventuali pieghe e...

Fine!


Non so se nono stata chiara, in caso nei commenti chiedete pure.

venerdì 1 marzo 2013

Un libretto / quaderno da provetti legatori

Ripropongo un tutorial vecchio di anni e anni, pubblicato all'epoca su un mio precedente blog, ma che su questo trova la sua degna collocazione.

Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Materiali

- 15 fogli formato A4 di carta sottile e leggera oppure 12 di carta ruvida, quindi più spessa (preferibilmente color crema per simulare l'effetto pergamena);
- 2 rettangoli 11x16 cm di cartoncino spesso (vanno bene i "retro" dei bloc notes o degli album da disegno);
- 2 listarelle 1,5x6 cm di cartoncino leggero e flessibile;
- 1 rettangolo 21x30 cm circa di cartoncino marrone e ruvido (il cartoncino marrone ricorda una rilegatura in pelle, ma si può dare libero sfogo alla fantasia con carta da regalo o fogli di carta fatta a mano);
- 2 foglietti 10,5x15 cm di carta grezza o marmorizzata (oppure della stessa carta che avete usato per le pagine);
- filo da cucito grosso e resistente, tipo "attaccabottoni" di colore bianco (non quello per imbastire!);
- colla tipo gel (l'Attak è troppo veloce, le colle viniliche troppo acquose e la colla stick rischia di non tenere);
- fermacampioni da 12mm di altezza (facoltativi);
- nastrino rosso (facoltativo);
- cutter, forbici.

1. I fascicoli

Tagliate a metà i fogli di carta perpendicolarmente al lato lungo e piegateli a metà; formate quindi 6 fascicoletti da 5 foglietti piegati: i foglietti piegati si chiamano bifogli, i fascicoli invece quinioni.
Se avete scelto fogli di carta ruvida, formate 6 fascicoli da 4 bifogli, che si chiameranno quindi quaternioni.
Consiglio di piegare i fogli pochi alla volta e con cura; una volta formati i fascicoli lasciateli chiusi sotto qualcosa di pesante per qualche ora perché prendano bene la piega, ma se avete fretta potete proseguire subito.
Incollate le listarelle di cartoncino, che diventeranno i nervi del libretto, su uno dei due cartoncini (i piatti), in base alle misure proposte in figura.

Piegate all'insù i nervi e appoggiate sopra i fascicoli, così da poter segnare a matita sul dorso degli stessi la posizione dei nervi. A questi puntini aggiungetene altri due a 5 mm dal bordo.
Procedete quindi alla grecatura col cutter: incidete sui segni dei taglietti, facendo attenzione che anche il bifoglio centrale venga bucato; questi taglietti guideranno la cucitura.


2. La cucitura

Eccoci alla cucitura. Il metodo scelto è antico quanto il libro (sul serio!) e, anche se non sembra, molto semplice da eseguire: prendete ago e circa 110 cm di filo e seguite attentamente l'iter della cucitura proposto nelle foto (attenzione a non annodare il filo! La lunghezza è insidiosa ma indispensabile per evitare brutte aggiunte).
Ho fotografato i passaggi per i primi 3 fascicoli (ovviamente s'ha da continuare fino all'ultimo) e segnalato alcuni punti da tener d'occhio.



3. Piatti e coperta
Prendete l'altro piatto di cartone e incollateci sopra i nervi e il pezzetto di filo restante, lasciando quindi per qualche minuto il libretto "nudo" sotto un peso.
Appoggiate il libretto aperto al centro del cartoncino colorato e segnate i punti evidenziati nell'immagine.
Importantissimo: non appoggiate la punta della matita attaccata ai piatti! I piatti di cartoncino hanno uno spessore e la coperta rischia di tirare se non ne tenete conto, fate quindi i segni a un paio di mm dal bordo dei piatti.
Ritagliate il cartoncino come proposto nell'immagine e sagomatelo sul libretto con attenzione, magari aiutandovi con una penna che non scrive o col lato non tagliente del cutter: queste pieghe preparatorie aiuteranno al momento della collatura.
Chiudete quindi il libretto con la coperta "addosso" senza colla e lasciatelo ancora un po' sotto peso per fissare le pieghe; se vi sentite sicuri del vostro lavoro potete già cominciare a incollare.
Per la collatura procedete un piatto alla volta, prima il "dorso" e poi le "ali".
Appoggiate sul cartoncino colorato il piatto e ripiegate le ali con calma: finché la colla è fresca può essere aggiustato per bene. Lasciatelo un attimo fermo perché la colla si asciughi e procedete col secondo piatto, richiudendo ogni tanto il libro perché la coperta si incolli "comodamente" a libro chiuso.


4. Gli ultimi dettagli
Passaggio facoltativo: a matita segnate dei punti su entrambi i piatti come proposti nell'immagine e, aiutandovi col cutter e con una matita, praticate dei fori che attraversino tutto il piatto per potervi poi inserire i fermacampioni. Non stringeteli troppo, infatti serviranno da agganci per poter chiudere il libretto col nastrino.
I fermacampioni possono essere usati anche come borchie applicandoli agli angoli dei piatti o come decorazioni (in questa veste sono più adatti in libri più grandi di quello qui proposto)
Incollate infine i foglietti di carta grezza o marmorizzata all'interno dei piatti (saranno i fogli di guardia) per coprire le aree collate, le alette dei fermacampioni ed eventuali sbavature.
Passaggio facoltativo: usate il nastrino colorato per chiudere il libretto.
Sarà carino, ma ha anche uno scopo meramente pratico: per la realizzazione sono stati usati materiali ben poco flessibili rispetto a quelli usati dagli antichi legatori (pelli trattate e cuoio), quindi il libretto tenderà inevitabilmente ad aprirsi un po', soprattutto se la coperta è stata fissata troppo stretta. Il nastro salvaguarderà le pagine del vostro lavoro e col tempo lo "obbligherà" a stare chiuso.

Nota conclusiva: per questo tutorial ho adattato a materiali di facile reperibilità un laboratorio per ragazzi che facevano qualche anno fa al Museo dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, a Roma. Non so organizzano ancora il laboratorio, ma il museo merita una visita.