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sabato 12 ottobre 2013

Cover per Kindle

Incredibile! Due tutorial a neanche un mese di distanza!
Stavolta poi mi sono dedicata a qualcosa di un po' più complesso del solito... pioveranno mica rane?

Fino a questo pomeriggio il mio Kindle "viveva" in un sacchetto di stoffa fatto dalla sottoscritta, ma già da un anno sul mio quaderno esistevano gli appunti per una cover seria... peraltro già realizzata, in un unico esemplare, in occasione del compleanno di una mia amica (vedi in fondo al post).
Poi il Kindle l'hanno regalato pure a me, qualche mese fa... così finalmente ho riesumato quegli appunti sconnessi e li ho "tutorializzati"!

Prima di cominciare
1° Non fate caso ai colori e ai tessuti, come sempre ho usato quello che avevo in casa;
2° Per questo tutorial ho adattato parecchie idee pescate in rete, come sempre... ma ormai la farina del mio sacco è talmente tanta che mi prendo il merito in toto :D
3° IMPORTANTE: le misure si riferiscono al Kindle "base" (circa 16,5x11,5 cm). Qualora voi abbiate un altro Kindle, o un e-reader diverso, dovrete riadattare il tutto in base alle vostre esigenze.
(4° Vedo ora sul sito di Amazon che la custodia più becera che hanno costa sui 20 euro... poi si sale, ovviamente).

Materiali
- stoffa resistente, magari fantasia (un rettangolo di 80x25 cm dovrebbe bastare);
- stoffa morbida e leggera, per esempio cotone, per esempio tinta unita (50x22,5 cm);
- nastro elastico da 7mm, circa 80-85 cm;
- imbottitura di ovatta spessa 1 cm, circa 50x20 cm;
- un bel po' di cartone (due opzioni: si può usare il cartone ondulato singolo strato - come ho fatto per la cover della mia amica -, o il retro di un album da disegno, possibilmente qualcosa di più spesso dei classici cartoni "da Fabriano A4", per capirci... quello che avevo io era spesso quasi 2 mm);
- colla vinilica;
- ago filo spilli e quant'altro. E macchina da cucire, ovvio.

Tempi di realizzazione

Le solite 4, forse 5 orette, direi. Mi sa che non sono il tipo per lavori più lunghi...

Come sempre, cliccate sulle foto per ingrandirle.


1. Il supporto per il Kindle
 

Cominciamo dalla parte facile del lavoro... ritagliamo dalla stoffa fantasia un rettangolo di 23,5x18,5 cm e dal cartone un rettangolo da 17,5x12,5 cm.
Sulla stoffa segniamo a matita i punti evidenziati sulla foto, su tutti e quattro i lati.
 

Ritagliamo dall'elastico 4 pezzi da 14 cm, che fisseremo con degli spilli alla stoffa lungo le linee diagonali che si vedono nella prima immagine.
 

Cuciamo quindi gli elastici a 1-1,5 cm dal bordo, insomma facendo attenzione a restare "fuori" dall'area delimitata dal rettangolo di cartone (sempre facendo riferimento alla prima immagine).
 

Ritagliamo dall'imbottitura un rettangolo di 17,5x12,5 cm, e dividiamolo a metà: lo scopo è creare un supporto per il Kindle che sia morbido, ma non troppo spesso.
 

A questo punto posizioniamo l'imbottitura sul retro della stoffa con sopra il cartone.
Con l'aiuto di una matita, non sarà difficile riportare sul retro della stoffa i punti esatti che corrispondono agli angoli del cartone, così da posizionarlo esattamente al centro del tessuto.
 

Con degli spilli "da battaglia" (per esempio quelli che si trovano a migliaia sulle camicie, tanto poi si riempiranno di colla), fissiamo gli angoli della stoffa al cartone.
Spero si veda come i segni a matita corrispondenti agli angoli del cartone vadano a posizionarsi esattamente al loro posto.
 

Aiutandoci con un pennello, spalmiamo una bella dose di colla vinilica su un lato del cartone e sotto gli angoli di stoffa; ripieghiamo la stoffa sulla colla tendendola per bene e fissiamola con un paio di spilli. Procediamo così per tutti e quattro i lati.
 

Una volta finito, aggiungiamo un po' di spilli a rinforzo degli angoli, spennelliamo fili e bordi della stoffa con un altro po' di colla e mettiamo il supporto da parte: il tempo di lavorare alla cover vera e propria e sarà asciutto.
 

2. La cover
 

Ritagliamo dalla stoffa fantasia e dalla stoffa a tinta unita due rettangoli di 50x22,5 cm.
 

Poniamo i due pezzi di stoffa fronte a fronte e, sul lato corto di sinistra, cuciamo a un cm dal bordo (dato il tipo di stoffa, col piccione a vista anche sul retro, è facile capire il sopra e il sotto del tessuto...).
 

Allora: nell'immagine si vedono varie linee a matita. Quella che ci serve ora è la seconda, a 10 cm dalla cucitura di sinistra. Le altre in questa fase (e disegnate sul retro del tessuto) non servono, ma più tardi, sul dritto, saranno indispensabili.
Segnatevi queste misure: 1 cm (quello cucito al punto precedente) | 10 cm | 15,5 cm | 1,5 cm | 15,5 cm | 1,5 cm | 5 cm, per un totale di 50 cm :D
 

Rigiriamo ora il tessuto, e stiriamo lungo la cucitura (e approfittiamo pure per dare una botta di ferro alla stoffa, ci sta sempre bene).
 

Rigiriamo la stoffa a tinta unita finché non vedremo la linea dei 10 cm. Con molta attenzione stiriamo il cotone perché "ricalchi" questa linea.
 

Rigiriamo il lavoro e stiriamo anche lungo la linea dei 10 cm tracciata sul tessuto fantasia. Praticamente dentro il "doppio tessuto" si crea una sorta di tasca... spero si capisca.
 

ATTENZIONE!
Mentre facevo la cover mi sono dimenticata dell'elastico che funge da chiusura! Praticamente sono passata direttamente al punto successivo (ho cucito i lati lunghi), poi ho dovuto aprire le cuciture, inserire l'elastico e ricucire =__=
Quindi la foto di questo passaggio non c'è... e l'elastico compare solo a un certo punto del tutorial (me ne sono accorta relativamente tardi, =__= x2 )...
 

Provo comunque a spiegarvi, fate conto che la cucitura non ci sia: tra i due tessuti, fissate con gli spilli l'elastico, in alto e in basso, a 8,5 cm dal bordo di destra (5 cm di bordo, 1,5 cm alla linea successiva, e 2 cm fino al punto).
 

Cucite lungo i lati lunghi, a 1 cm dal bordo.
 

Ed ora, risvoltiamo la nostra cover, facendo in modo che la tasca che si verrà a creare sia "sopra" il cotone a tinta unita (detto così non vuol dire niente... ma se rigirate male il tessuto vi troverete col cotone come esterno e la stoffa fantasia come interno :D ). Ah, l'elastico (che ancora non c'è...) va posizionato "all'esterno" (si vede meglio nelle foto successive).
 

Stiriamo quindi lungo le nuove cuciture, così da fissarle per bene (nella foto c'è l'elastico maledetto... solo perché l'ho fatta "postuma" T_T ).
 

All'interno, questa volta col gesso da sarta, ridisegniamo le linee in base alle misure che avevo dato precedentemente. Può essere utile, per controllare se sono giuste, "sbirciare" all'interno della cover: le linee a matita sono sempre lì.
 

Ritagliamo dal cartone due rettangoli 15x20 cm e altrettanti (stesse misure) dall'imbottitura. Questa volta lasciamola pure intera, senza dividerla: l'uso della cover l'appiattirà comunque, non vale la pena ridurla "all'origine" :)
 

Cartone e imbottitura vanno inseriti nella cover, il cartone verso l'interno e l'imbottitura verso l'esterno.
NB: se il cartone risulta troppo alto rifilatelo appena, 1 mm alla volta.
 

TRUCCO: per evitare che l'ovatta si accartocci, aiutatevi posizionandoci sopra un pezzo di cartone X, delle stesse dimensioni di imbottitura e cartone: infilerete quindi il cartone "vero" e l'imbottitura fino in fondo e, con cautela, estrarrete il cartone "d'appoggio". A questo punto ci vorrà poco a sistemare a mano l'imbottitura.
NB: nell'operazione cercate di tenere i margini di stoffa, quelle dei lati lunghi, dalla parte dell'ovatta e non verso la stoffa a tinta unita, così non si vedrà il rilievo (cfr. più avanti).
 

Eccola, finalmente, la fase della bestemmia libera!
Con molta calma, precisione e pazienza (e magari usando il piedino per le cerniere per la cucitura vicina al cartone) cucite lungo le prime due linee tracciate col gesso da sarta. I fili di troppo vanno ovviamente nascosti con qualche punto a mano.
Ah, in quest'immagine si nota l'assenza delle pieghe, in basso e in alto, che invece si creerebbero se i quel centimetro di margine si fosse trovato verso l'interno, e non nascosto dall'ovatta: il cotone è liscio e pulito.
 

Con lo stesso trucchetto di prima, infiliamo il secondo cartoncino con la relativa ovatta.
Cuciamo quindi anche lungo le altre due linee.
 

Dal nostro cartone ritagliamo l'ultimo rettangolo, questa volta di 3,5x20 cm, e inseriamolo nel poco spazio avanzato (rifiliamolo lungo il lato lungo, qualora non resti sufficiente margine per chiudere la cover... almeno 0,5 cm, insomma. Può capitare se nei vari passaggi ci siamo mangiati qualche mm di troppo).
 

A manina, chiudiamo infine la cover.
Io ho prima imbastito, ripiegando verso l'interno il mio mezzo centimetro di margine, e poi cucito con punti il meno visibili possibile (sono una schiappa nel ricamo, ma non mi è venuto male).
Forse chi è veramente bravo con la macchina da cucire riesce a fare questo bordo di massimo 1 mm... io no di certo :D
 


3. Assembliamo!
 

Quasi finito! Recuperiamo ora il nostro supporto, de-spilliamolo (attenzione a toglierli tutti!) e ricopriamone il retro di colla vinilica.
 

Posizioniamolo con cura al centro della cover, come nella foto...
 

...E lasciamolo sotto pressa finché la colla non si asciuga (quel che si dice "il peso della cultura"... Che poi è ironico: uno dei vantaggi del Kindle è proprio "l'alleggerimento" dal cartaceo... :D ).
 


FINE!

Ah, se proverete a metterci l'e-reader, la cover vi sembrerà un po' stretta e troppo "panciuta"... ma mi sono accorta, con la cover della mia amica, che la stoffa tende a cedere e l'imbottitura ad appiattirsi: insomma, basterà qualche tempo di utilizzo per avere la cover perfetta.
 
Aggiungo due foto del lavoro ultimato:


E pure quelle della cover per la mia amica (il suo è un Kindle Touch, leggermente più grande del mio):

venerdì 1 marzo 2013

Un libretto / quaderno da provetti legatori

Ripropongo un tutorial vecchio di anni e anni, pubblicato all'epoca su un mio precedente blog, ma che su questo trova la sua degna collocazione.

Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Materiali

- 15 fogli formato A4 di carta sottile e leggera oppure 12 di carta ruvida, quindi più spessa (preferibilmente color crema per simulare l'effetto pergamena);
- 2 rettangoli 11x16 cm di cartoncino spesso (vanno bene i "retro" dei bloc notes o degli album da disegno);
- 2 listarelle 1,5x6 cm di cartoncino leggero e flessibile;
- 1 rettangolo 21x30 cm circa di cartoncino marrone e ruvido (il cartoncino marrone ricorda una rilegatura in pelle, ma si può dare libero sfogo alla fantasia con carta da regalo o fogli di carta fatta a mano);
- 2 foglietti 10,5x15 cm di carta grezza o marmorizzata (oppure della stessa carta che avete usato per le pagine);
- filo da cucito grosso e resistente, tipo "attaccabottoni" di colore bianco (non quello per imbastire!);
- colla tipo gel (l'Attak è troppo veloce, le colle viniliche troppo acquose e la colla stick rischia di non tenere);
- fermacampioni da 12mm di altezza (facoltativi);
- nastrino rosso (facoltativo);
- cutter, forbici.

1. I fascicoli

Tagliate a metà i fogli di carta perpendicolarmente al lato lungo e piegateli a metà; formate quindi 6 fascicoletti da 5 foglietti piegati: i foglietti piegati si chiamano bifogli, i fascicoli invece quinioni.
Se avete scelto fogli di carta ruvida, formate 6 fascicoli da 4 bifogli, che si chiameranno quindi quaternioni.
Consiglio di piegare i fogli pochi alla volta e con cura; una volta formati i fascicoli lasciateli chiusi sotto qualcosa di pesante per qualche ora perché prendano bene la piega, ma se avete fretta potete proseguire subito.
Incollate le listarelle di cartoncino, che diventeranno i nervi del libretto, su uno dei due cartoncini (i piatti), in base alle misure proposte in figura.

Piegate all'insù i nervi e appoggiate sopra i fascicoli, così da poter segnare a matita sul dorso degli stessi la posizione dei nervi. A questi puntini aggiungetene altri due a 5 mm dal bordo.
Procedete quindi alla grecatura col cutter: incidete sui segni dei taglietti, facendo attenzione che anche il bifoglio centrale venga bucato; questi taglietti guideranno la cucitura.


2. La cucitura

Eccoci alla cucitura. Il metodo scelto è antico quanto il libro (sul serio!) e, anche se non sembra, molto semplice da eseguire: prendete ago e circa 110 cm di filo e seguite attentamente l'iter della cucitura proposto nelle foto (attenzione a non annodare il filo! La lunghezza è insidiosa ma indispensabile per evitare brutte aggiunte).
Ho fotografato i passaggi per i primi 3 fascicoli (ovviamente s'ha da continuare fino all'ultimo) e segnalato alcuni punti da tener d'occhio.



3. Piatti e coperta
Prendete l'altro piatto di cartone e incollateci sopra i nervi e il pezzetto di filo restante, lasciando quindi per qualche minuto il libretto "nudo" sotto un peso.
Appoggiate il libretto aperto al centro del cartoncino colorato e segnate i punti evidenziati nell'immagine.
Importantissimo: non appoggiate la punta della matita attaccata ai piatti! I piatti di cartoncino hanno uno spessore e la coperta rischia di tirare se non ne tenete conto, fate quindi i segni a un paio di mm dal bordo dei piatti.
Ritagliate il cartoncino come proposto nell'immagine e sagomatelo sul libretto con attenzione, magari aiutandovi con una penna che non scrive o col lato non tagliente del cutter: queste pieghe preparatorie aiuteranno al momento della collatura.
Chiudete quindi il libretto con la coperta "addosso" senza colla e lasciatelo ancora un po' sotto peso per fissare le pieghe; se vi sentite sicuri del vostro lavoro potete già cominciare a incollare.
Per la collatura procedete un piatto alla volta, prima il "dorso" e poi le "ali".
Appoggiate sul cartoncino colorato il piatto e ripiegate le ali con calma: finché la colla è fresca può essere aggiustato per bene. Lasciatelo un attimo fermo perché la colla si asciughi e procedete col secondo piatto, richiudendo ogni tanto il libro perché la coperta si incolli "comodamente" a libro chiuso.


4. Gli ultimi dettagli
Passaggio facoltativo: a matita segnate dei punti su entrambi i piatti come proposti nell'immagine e, aiutandovi col cutter e con una matita, praticate dei fori che attraversino tutto il piatto per potervi poi inserire i fermacampioni. Non stringeteli troppo, infatti serviranno da agganci per poter chiudere il libretto col nastrino.
I fermacampioni possono essere usati anche come borchie applicandoli agli angoli dei piatti o come decorazioni (in questa veste sono più adatti in libri più grandi di quello qui proposto)
Incollate infine i foglietti di carta grezza o marmorizzata all'interno dei piatti (saranno i fogli di guardia) per coprire le aree collate, le alette dei fermacampioni ed eventuali sbavature.
Passaggio facoltativo: usate il nastrino colorato per chiudere il libretto.
Sarà carino, ma ha anche uno scopo meramente pratico: per la realizzazione sono stati usati materiali ben poco flessibili rispetto a quelli usati dagli antichi legatori (pelli trattate e cuoio), quindi il libretto tenderà inevitabilmente ad aprirsi un po', soprattutto se la coperta è stata fissata troppo stretta. Il nastro salvaguarderà le pagine del vostro lavoro e col tempo lo "obbligherà" a stare chiuso.

Nota conclusiva: per questo tutorial ho adattato a materiali di facile reperibilità un laboratorio per ragazzi che facevano qualche anno fa al Museo dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, a Roma. Non so organizzano ancora il laboratorio, ma il museo merita una visita.